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Entro 15 anni, gli umani faranno sesso con i robot

robot sesso

La premonizione è di quelle che fa venire i brividi: entro 15 anni tutti noi faremo sesso con i robot piuttosto che con altri esseri umani. No, nessun film di fantascienza, si tratta di un rapporto pubblicato in Gran Bretagna dalla Fondazione per la Robotica Responsabile, e riportato dalla rivista “Nature“.

Nel rapporto si disegnano scenari sul futuro sessuale degli esseri umani alla luce di quanto sta accadendo in Asia (specialmente in Giappone), con la diffusione di bambole-robot destinate al sesso.

L’argomento, almeno in Occidente, è ancora un tabù, tanto che un convegno sul tema che doveva svolgersi a Londra, alla fine è stato spostato in periferia perché la struttura ospitante ha giudicato troppo scabrosa la materia. Ma il mercato della tecnologia del sesso vale già 30 miliardi di dollari nel mondo e l’andamento degli sviluppi nella robotica e nell’intelligenza artificiale, suggeriscono che l’orizzonte è fatto di macchine più evolute, molto somiglianti agli umani e che molto probabilmente si ispireranno alla pornografia.

Alcune aziende hanno già creato dei robot umanoidi da destinare all’uso sessuale, vendendoli alla modica cifra di circa 8.000 euro, ma ce ne sono altrettante altre, pronte a far debuttare le loro bambole del sesso hi-tech molto presto.

In Giappone questa situazione è già realtà: nel sol levante, moltissimi sono i casi di coppie sposate che convivono anche con una bambola, con la moglie che spesso e volentieri è disgustata da questa situazione. Non solo, esistono nel paese dei locali notturni, in cui è possibile fare sesso con le bambole. E sono frequentatissimi.

In Cina invece, c’è addirittura chi ne ha sposato uno. Simbolicamente, certo.

Questa previsione del futuro incute non pochi timori, a partire da quelli morali fino ad arrivare a quelli più “tecnici”. Per prima cosa si teme che l’uso di queste sex-dolls possa uccidere definitivamente le relazioni interpersonali tra esseri umani; in secondo luogo, l’uso di robot umanoidi e dalle sembianze femminili potrebbe far passare il messaggio che la donna sia in sostanza un oggetto sessuale, che non siano del tutto umane. Queste bambole infatti, sono più simili a delle pornostar che a delle donne vere ed oltretutto, manca totalmente il libero arbitrio.

Anche la questione della privacy potrebbe essere toccata dai sexy robot: come praticamente ogni oggetto tecnologico, anche i sexy robot possono essere hackerati allo scopo di spiare gli utilizzatori.

Il fenomeno avanza, non si sta fermando, è come un treno che va avanti velocemente e che, inconsapevolmente o meno, porterà grossi cambiamenti.