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Il futuro è bisessuale, parola di Umberto Veronesi

bisessualita

A dirlo è l’autorevolissima voce di Umberto Veronesi, oncologo ed ex Ministro della Sanità.

“La specie umana” afferma Veronesi, “si va evolvendo verso un modello unico, in cui le differenze tra uomo e donna si attenuano. L’uomo, non dovendo più lottare come un tempo per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni. Il risultato è che gli organi della riproduzione si atrofizzano”.

Il sesso resta, continua l’oncologo, ma solo come gesto d’affetto e non finalizzato alla riproduzione, e non sarà quindi così importante se si pratica con una persona dello stesso sesso o del sesso opposto.

In futuro, si avranno uomini meno virili e donne più mascoline. Il processo in realtà, è già in atto, basti pensare che dal dopoguerra in poi la “vitalità” degli spermatozoi è calata del 50% (tanto che già si parla di femminilizzazione del maschio). A tutto ciò si aggiunge che il sesso già da tempo non è l’unico modo per procreare, basti pensare alla procreazione assistita e alla clonazione. Ecco allora il motivo per cui non sarà poi così importante se si praticherà sesso con persone dello stesso sesso o del sesso opposto.

Va da se che in futuro sarà la natura ad essere rimessa al centro di tutto.

“La bisessualità” prosegue Veronesi, “rappresenta il prezzo da pagare all’evoluzione naturale della specie. Ed è positivo perché nasce dalla ricerca della parità tra i sessi”. In particolare ciò si deve al ruolo sempre più attivo nella società, delle donne. La diminuzione delle differenze tra i generi infatti, ha come risultato quello di una valorizzazione della donna e della femminilità che sono state discriminate fino a poco tempo fa. Tutto ciò, unito al crollo dei tabù sessuali può influire sul desiderio cambiare addirittura sesso, quasi sempre a favore di quello femminile.

Insomma ciò che viene prospettato all’orizzonte dall’illustrissimo oncologo, è una maggiore libertà sia dagli stereotipi che dai pregiudizi, una vera e propria rivoluzione sia culturale che naturale. Cambia il ruolo del maschio e della femmina nella società e quindi anche il fisico si modifica.

Del resto, bisessualità e omosessualità non sono fenomeni di quest’epoca; basti pensare alla civiltà greca o romana in cui non è mai esistita una differenza tra le due abitudini sessuali, ma piuttosto sul ruolo assunto proprio nell’atto fisico.

Se si è già stati spaventati da questa prospettiva, si può dire che il cambiamento non è immediato: sono necessarie almeno due o tre generazioni perché ciò avvenga.