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Rough Sex: quando il sesso si fa duro

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C’è a chi piace il sesso duro, ma non necessariamente talmente tanto duro da essere ascritto sotto la categoria BDSM.

Il Rough Sex è un modo di fare sesso “violento”, dove violento sta ad indicare la prevalenza di aspetti passionali, istintivi e animaleschi durante un rapporto sessuale. Questa particolare “modalità” può prevedere azioni che in altri contesti possono essere considerate violente: ad esempio schiaffeggiare, sculacciare, tirare i capelli, mordere, soffocare, uso di linguaggi espliciti e offensivi, “costrizione” dell’uomo etero a rapporti anali.

Non si può considerare appieno una pratica BDSM poiché si sa che nel caso di un rapporto padrone/sottomesso, vi è un gioco psicologico in cui può anche non esservi affatto un rapporto sessuale in corso. In questo caso invece si.

Il sesso duro infatti, è una specie di estremizzazione di baci e carezze varie: i baci si trasformano in morsi, le carezze in graffi, schiaffi o sculacciate. Per quanto riguarda il piacere del partner, il tutto passa per un percorso un po’ più “egoista”, in cui si mette il primo piano il proprio per poi procurare quello dell’altro di conseguenza.

Ovviamente, non necessariamente è l’uomo la parte dominante ma, in generale, il sesso duro fa leva sul risveglio di antichi stereotipi in cui la donna vuole sentirsi una preda sessuale.

Tutto deve essere condito dal consenso e dalla comunicazione tra i partner. La comunicazione in particolare è un aspetto tutt’altro che scontato: la società di oggi ha creato non pochi paradossi. Se da una parte alcune donne non si sentono libere di chiedere all’uomo di fare cose che in altri contesti considererebbero gravi azioni, dall’altro, alcuni uomini sono impauriti all’idea di vedere fraintese le proprie azioni e pulsioni.

Ecco allora che la comunicazione di coppia rimane il miglior modo per chiedere al proprio partner di essere rudi senza essere fraintesi.

Se ci si conosce da poco e la comunicazione diretta non è stata ancora sperimentata appieno, si può provare forzando un po’ la mano: ci si può presentare, ad esempio, con un paio di manette se si vuole che l’altro ci leghi a letto, oppure si può provare a sussurrare qualche parola hot all’orecchio dell’altro e vedere che succede, oppure ancora, si può provare con i giochi di ruolo.

Per quanto riguarda l’aspetto del consenso, c’è ben poco da dire perché… deve essere sottinteso. Altrimenti non si tratterebbe più di puro e semplice sesso rude, ma di vera e propria violenza sessuale.